Comune di Pieve di Soligo

Alla presenza di un numerosissimo ed interessato pubblico la Nuova Compagnia Teatrale di Verona

Pubblicata il 12/12/2014

ha rappresentato ieri sera al Careni IL BERRETTO A SONAGLI, grande capolavoro di Luigi Pirandello, riadattato e guidato dalla regia di Enzo Rapisarda. La fedeltà coniugale è stato il tema conduttore dell’opera: una storia lontana ma moderna e attuale, ricca di metafore e i cui dialoghi non hanno stancato lo spettatore intento a seguire la trama in un intreccio che si è complicato con “lenta rapidità” dopo il primo atto e che ha preso vita quando la gelosissima Beatrice ha deciso di denunciare il ricco marito e la sua amante, la giovane moglie dello scrivano Ciampa, un collaboratore che lavora per lui. All’epoca dei fatti l’adulterio era un reato punibile con la detenzione e a quei tempi era imperante l’ipocrito perbenismo del “tutto è permesso purché si salvino le apparenze”. Anche Ciampa, dotato di una umanità silenziosa che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale, accetta la relazione a patto che nessuno nel paese possa affermare che lui è a conoscenza e tace. Il piano escogitato per cogliere in flagrante i due amanti, però, riesce a metà e non bastano le disquisizioni della signora Beatrice per affermare che ci siano sufficienti prove. Beatrice decide tutto da sola, non pensa al povero Ciampa e da sola è costretta ad ammettere di aver sbagliato per aver dato in pasto alla gente la dignità di tre persone. Alla fine, la donna sarà costretta a farsi passare per pazza perché ognuno possa riprendere il proprio posto di “pupo” nella società. Particolarmente notevole e complessa la parte di Enzo Rapisarda, regista ed attore nella parte di Ciampa, figura “chiave” dell’intreccio, sia per il ruolo che per un mazzo di chiavi, sua garanzia sul controllo di Nina, sua moglie e che invece si rivelerà praticamente inutile. Curioso ed affascinante il passaggio recitativo relativo alle “tre corde” della mente umana, nel quale l’autore rappresenta con una particolareggiata simbologia la costante ricerca dell’equilibrio nella vita quotidiana, una serenità costantemente a rischio, come si manifesterà poi alla fine dell’opera.

Ai posteri il piacere del teatro, l’ardua sentenza questa volta è invece un meritatissimo successo!!!!
 
Nuovo appuntamento il 15 gennaio con IL VENTAGLIO di Carlo Goldoni - regia di Roberto Puliero - Compagnia La Barcaccia di Verona.

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