Perché cosi tanti casi di intossicazioni e avvelenamenti da ingestione di funghi?

Dettagli della notizia

Principali cause e modalità di accesso ai servizi dell’Ispettorato Micologico dell’Azienda ULSS2 Marca Trevigiana

Data:

03 Settembre 2026

Tempo di lettura:

Funghi

Descrizione

Il dipartimento di prevenzione dell'ULSS2 segnala alle amministrazioni comunali che nel nostro territorio continuano ogni anno ad essere numerosi, nel periodo della stagione dei funghi, i casi di di ingestione di funghi epigei spontanei delle più svariate specie non commestibili, da quelle che causano sintomatologia gastrointestinale a quelle che causano un grave avvelenamento con possibile rischio di morte.

Le principali cause dell'elevata frequenza di questi eventi sono individuate in:
1.- Bassa percezione della pericolosità dei funghi di bosco …soprattutto quelli raccolti in pianura;
2.- Errata convinzione che i funghi velenosi crescano solo in montagna;
3.- "Micologi fai da te…" che non hanno approfondito sufficientemente il rischio di confondere i funghi;
4.- Bassa conoscenza delle opportunità offerte dall’Ispettorato Micologico dell’Azienda ULSS2.Per far fronte alle criticità connesse ai punti 1-2-3 l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con l'ULSS2 e con il Gruppo Micologico Sinistra Piave, sezione locale del prestigioso Gruppo Micologico della Marca Trevigiana "P. A. Saccardo" di Treviso, ha organizzato quasi ogni anno serate ed incontri informativi di SENSIBILIZZAZIONE MICOLOGICA rivolti alla popolazione per aumentare consapevolezza e conoscenza dei rischi collegati al consumo di funghi non controllati.

Dal ripetersi anche in questa stagione di più episodi di intossicazioni, anche molto gravi, emerge però quanto sia importante, se non indispensabile, far controllare tutti i funghi raccolti prima del loro consumo, anche se si ritiene di essere raccoglitori esperti.

Ci segnala l'ULSS2 che quest’anno si sono presentati presso i punti di controllo, per la commestibilità dei funghi dell’Ispettorato Micologico, circa 280 persone per circa 380 kg di funghi, di questi ne sono stati scartati circa ben 200 kg (pari a oltre il 52% dei funghi controllati) perché appartenenti a specie non commestibili o in avanzato stato di marcescenza (importante causa sottovalutata di pericolo per la salute anche per i funghi di specie inizialmente commestibili) o perché appartenenti a generi velenosi. Di particolare importanza il rinvenimento in una raccolta di un privato cittadino di alcuni funghi tossico/mortali (Cortinarius speciosissimus).

Ma come accedere quindi ai servizi dell’Ispettorato Micologico dell’Azienda ULSS2 Marca Trevigiana per far controllare i funghi dagli esperti prima del loro consumo?

Per il Distretto Pieve di Soligo ci si deve rivolgere presso la sede del Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, via Lubin n. 16 a Pieve di Soligo.
QUANDO: il lunedì e il venerdì dalle 8.00 alle ore 8.45
È possibile richiedere, previo appuntamento telefonico, un controllo sui funghi raccolti ai numeri 0438/663947 – 0438/663945 – 0438/664431 – 0438/664406

PER I CITTADINI IL SERVIZIO E' TOTALMENTE GRATUITO

 I funghi da sottoporre a controllo micologico devono essere:
•    freschi, sani ed in buono stato di conservazione (non tarlati, ammuffiti, fermentati, fradici, eccessivamente maturi);
•    interi (non recisi o tagliati, spezzettati, lavati, raschiati o comunque privi di parti essenziali per il riconoscimento);
•    puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei.

Si ricorda inoltre, che chi intende raccogliere funghi deve munirsi di titolo per la raccolta rilasciato dagli Enti preposti (es. Comunità Montane, Comuni, ecc.).
È fondamentale non fidarsi delle credenze popolari o di metodi empirici per valutare la tossicità dei funghi raccolti.  L’unico metodo sicuro per l’identificazione delle specie commestibili è la classificazione sulla base delle loro caratteristiche, eseguita da personale appositamente formato. La maggior parte delle intossicazioni è determinata da funghi velenosi raccolti da persone inesperte ma anche da funghi generalmente commestibili, raccolti in luoghi inidonei o cucinati in modo non appropriato. È dunque assolutamente opportuno sottoporre a controllo micologico tutti i funghi freschi raccolti, prima di consumarli, in modo da avere la certezza che si tratti di specie commestibili.
Si ricorda infine che tutti i funghi vanno consumati ben cotti, poiché crudi sono scarsamente digeribili, se non addirittura tossici. Il comune “chiodino” (Armillaria mellea), il fungo più raccolto nella zona pedemontana è notoriamente tossico da crudo e diventa commestibile da cotto: richiede pertanto una pre-bollitura di almeno 15-20 minuti, l’eliminazione dell’acqua e la successiva cottura definitiva. In caso di comparsa di sintomi associabili al consumo da funghi, anche se mangiati giorni prima, ci si deve recare al più presto al Pronto Soccorso.
Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano, ha realizzato un opuscolo dal titolo: ”I funghi: guida alla prevenzione delle intossicazioni”, consultabile al seguente link https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_149_allegato.pdf che contiene utili informazioni per la raccolta, la conservazione, il consumo e l’acquisto.

Ultimo aggiornamento: 03/09/2026, 15:00

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