Regione del Veneto

L'orso Madi č stato anche a Pieve di Soligo


orsoGli uffici provinciali competenti hanno informato anche il Sindaco di Pieve di Soligo che il giovane orso chiamato "Madi", nel periodo compreso tra il 14 e il 16 maggio è passato nel nostro territorio comunale nella zona di Barbisano e nelle colline di Solighetto dove in un vigneto sono rimaste le sue impronte.

Il giovane esemplare maschio di orso bruno (3-4 anni), del quale vengono monitorati  gli spostamenti con un radiocollare con GPS satellitare, da qualche settimana si aggira nelle colline della Vallata del Soligo arrivando anche alle pendici affacciate sul Quartier del Piave.
Si sposta soprattutto di notte tra i boschi ed occasionalmente è stato avvistato nei territori limitrofi.

Madi, di probabile origine slovena, è stato per la prima volta catturato nelle Alpi Carniche nel maggio 2013 e monitorato dall'Università di Udine. L'orso pesava allora 120 kg, e si stima che ora dovrebbe pesare circa 150 kg.
Stefano Filacorda, il ricercatore al dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali all'Università degli Studi di Udine che sta monitorando i comportamenti di Madi attraverso il radiocollare, informa che il collare di cui è dotato Madi permette di raccogliere dai 24 ai 7 punti GPS al giorno: tali informazioni hanno permesso di seguirlo nel suo viaggio fra le montagne, dove è giunto, toccando anche quote di 2050 metri con 3 metri di neve.
Il radiocollare è uno strumento evoluto (oltre che costoso), dotato di un sistema di rilascio a tempo (il cosiddetto «drop off»), grazie al quale si staccherà automaticamente dal mammifero in novembre: «Nelle nostre ricerche - dice l'esperto - il benessere dell'animale e la salvaguardia delle attività umane vengono prima di tutto. Il fatto di avere animali «radiocollati» è garanzia di importanti informazioni, grazie alle quali possiamo limitare i danni degli individui che mostrano attitudini offensive. Anche se sono una minima parte rispetto alla massa silenziosa e invisibile»..

E' pericoloso l'orso?
L'orso non è un animale considerato pericoloso. In Italia negli ultimi 150 anni, dall'Unità ad oggi, non si sono mai registrate aggressioni deliberate. A livello europeo si può ricordare che con il Progetto Scandinavo sull’Orso bruno, sono stati documentati negli ultimi 15 anni in Svezia (popolata da circa ben 3.000 orsi) 114 incontri, a seguito dei quali l'animale è scomparso, senza attacco alcuno, appena percepita la presenza umana.

L’orso bruno però non deve essere disturbato nelle seguenti condizioni:
1. se è ferito
2. se è con i cuccioli
3. mentre si nutre su carcasse o altre fonti di cibo
4. sorpreso all’improvviso e spaventato
5. se è nella tana (dove non ha vie di fuga).

Sono le stesse situazioni per le quali si deve avere la massima cautela nell'avvicinare qualsiasi cane domestico, talvolta anche per il proprio "padrone", indipendentemente dalla taglia.

Numerose ulteriori informazioni generali sull'orso e sulla sua scarsissima pericolosità si possono trovare nella sezione dedicata a questo grande mammifero sul portale della Provincia Autonoma di Trento al seguente link: https://grandicarnivori.provincia.tn.it/L-orso

Il dott. Filacorda osserva che, da quando viene osservato, Madi non ha mai fatto un danno ad attività zootecniche. Basti pensare che, prima del letargo, è rimasto più di dieci notti sotto lo stesso pero, dove ha mangiato i frutti in tutta tranquillità.
"Non si tratta di un animale aggressivo, se non è attaccato", spiega anche l'assessore provinciale Mirco Lorenzon che, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, sta coordinando le operazioni della polizia provinciale e della polizia venatoria, opportunamente addestrate anche per la cattura di questo tipo di animali.
Eventuali problemi o avvistamenti del plantigrado vanno comunque segnalati ai numeri della polizia provinciale ittico-venatoria: 329-2605704 e 329-8321504.

L'orso bruno eurasiatico
(fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Ursus_arctos_arctos)
L'orso bruno eurasiatico (Ursus arctos arctos) è una sottospecie di orso bruno (Ursus arctos L.) diffusa in tutta l'Eurasia settentrionale. Questa sottospecie è nota anche come «orso bruno comune».
Ha una folta pelliccia (i peli posono raggiungere una lunghezza di 10 cm) di colore bruno che può variare anche dal giallo-brunastro al bruno scuro, al rosso bruno e, in alcuni casi, può essere perfino quasi nera. La forma della testa è generalmente quasi rotonda, con orecchie relativamente piccole e rotonde, il cranio è largo e la bocca è munita di 42 denti, tra cui dei canini piuttosto affilati. La struttura ossea è molto resistente e le grosse zampe sono munite di grandi artigli, che possono raggiungere i 10 cm di lunghezza. Il peso varia a seconda dell'ambiente e del periodo dell'anno. Un maschio adulto pesa in media 135-410 kg ed una femmina 90-200 kg. Il più grande orso bruno eurasiatico il cui peso sia stato recentemente accertato pesava 360 kg.
Gli orsi ad est degli Urali sono di dimensioni maggiori ed hanno una colorazione più chiara e più rossastra.
Possiede una vista sviluppatissima la quale gli permette di muoversi molto agevolmente di notte. Di norma l'orso si riposa di giorno per poi cercare il cibo durante la notte.

(Venerdì 16 Maggio 2014)

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