Regione del Veneto

Durezza dell'acqua potabile a Pieve di Soligo


esempi di danni da calcare su elettrodomesticiDUREZZA DELL’ACQUA
 
Si definisce durezza dell’acqua il contenuto di sali di calcio e di magnesio, distinguendoli dagli altri sali in quanto la loro presenza in quantità eccessiva determina inconvenienti tecnici. Infatti, per riscaldamento, le acque troppo dure danno luogo a intorbidamenti, con conseguente formazione d’incrostazioni, nel tempo potenzialmente dannose negli impianti sia domestici sia industriali. Al contrario una durezza troppo bassa esalta il potere solvente dell'acqua stessa, che può così portare in soluzione metalli pesanti svolgendo un’azione corrosiva.

La durezza dell’acqua influisce anche sui processi di lavaggio: le molecole che costituiscono il detergente si combinano con gli ioni calcio, formando composti insolubili che, oltre a far aumentare la quantità di detergente necessario, si depositano nelle fibre dei tessuti facendole infeltrire. Invece  sotto un certo grado di durezza, in questo caso sotto i 5°f, i saponi convenzionali hanno difficoltà a lavare correttamente (se non sono specifici). Per i lavaggi del bucato occorre in genere fare più risciacqui poiché l'acqua non riesce più a togliere facilmente il sapone o l'ammorbidente con il risultato che parte dei prodotti rimarranno sul capo lavato (il calcio è un abrasivo per cui assorbe e aiuta a togliere i saponi e sostanze in eccesso, questo lo sanno benissimo, per esempio, le tintorie che colorano con acqua dolce e risciacquano con acque dure). Questo può favorire l'insorgere di allergie e irritazioni nei soggetti più sensibili o predisposti.

 In genere, le acque vengono classificate in base alla loro durezza come segue:

- fino a 7°f: molto dolci
- da 7°f a 14°f: dolci
- da 14°f a 22°f: mediamente dure
- da 22°f a 32°f: discretamente dure
- da 32°f a 54°f: dure
- oltre 54°f: molto dure.

Altre unità di misura della durezza dopo i gradi Francesi (°f), sono i gradi tedeschi (°T o °d) molto usati dagli acquariofili con 1° T = quantità di sali equivalenti a 10 mg/l di ossido di calcio CaO (1 °T = 1,79 °f), i gradi inglesi (o di Clark) °I dove 1 °I = 1 g di carbonato di calcio in 70 litri di acqua (1 °I = 1,43 °f), i gradi °USA dove 1 °USA = 1 mg/l di carbonato di calcio (1 °USA = 1,71 °f), (anche grains/galls) i meq/l e le ppm di carbonato o ossido di calcio.

 

LA DUREZZA DELL’ACQUA POTABILE A PIEVE DI SOLIGO

Nel territorio comunale di Pieve di Soligo sono presenti quattro punti di adduzione acque. Per tale motivo ci sono quattro diverse zone di durezza dell’acqua nel territorio comunale.

ZONA

DUREZZA (°f)

CLASSIFICAZIONE

Min

Med

Max

Destra Soligo

12

18

22

Acque mediamente dure

Sinistra Soligo

Solighetto

21

26

33

Acque discretamente dure

Pieve

15

20

27

Acque mediamente dure

Barbisano

19

21

24

Acque mediamente dure

 

I valori di durezza consigliati dal D.Lgs. n. 31/2001 per la acque destinate al consumo umano sono indicati in:

Durezza

15-50

°f

Tutte le nostre acque potabili, anche quelle classificate “discretamente dure” rispettano questi valori consigliati.

Analisi più aggiornate sono caricate dal gestore del Servizio Idrico Integrato, Alto Trevigiano Servizi s.r.l. di Montebelluna, al seguente collegamento:
https://altotrevigianoservizi.it/reti-e-impianti/acqua-potabile


(Venerdì 18 Gennaio 2013)
 

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