Regione del Veneto

Richiesta divieto di caccia sui propri terreni – Scadenza termini prorogati al 31 maggio 2022

Pubblicata il 13/05/2022

Si informa che è prorogata l’opportunità per i cittadini della Regione del Veneto di chiedere il divieto di caccia nei terreni di proprietà. Ancora fino al 31 maggio 2022 (termini prorogati con D.G.R. n. 542 del 09.05.2022) rimangono aperti i termini per la presentazione delle domande per chiedere il divieto di caccia nei propri terreni in tutto il Veneto.

L'articolo 6 del Regolamento di Attuazione del Piano Faunistico Venatorio regionale 2022-2027 (L.R.2/2022), prevede che il proprietario o conduttore di un fondo che vuole vietarvi la caccia può presentare una richiesta alla Regione del Veneto, la quale ha delegato per la ricezione l'Agenzia Veneta per i Pagamenti ovvero l’AVEPA.

Il cittadino che vuole presentare domanda di divieto deve essere preventivamente iscritto all'Anagrafe del settore primario; perciò, deve aprire un fascicolo aziendale presso AVEPA anche se di mestiere non fa l’agricoltore; per aprire il fascicolo non serve la partita IVA e non serve essere agricoltori, potranno, eventualmente, rivolgersi alle associazioni di categoria che svolgono le pratiche agricole come: Coldiretti, Acli, Confagricoltura, CIA, Confagri, Anpa, Eurocoltivatori, ecc. (http://www.piave.veneto.it/web/enti/organizzazioni-di-categoria) o direttamente all’AVEPA.

Per compilare la domanda ci sono due strade:
  1. Rivolgersi alle associazioni di categoria succitate che svolgono le pratiche agricole e che dietro pagamento caricheranno la domanda per conto del richiedente sul sito di AVEPA;
  2. Caricare la domanda in proprio (serve lo SPID) tramite il sito di AVEPA mediante la procedura telematica prevista dal modulo informatico VENAT dopo aver aperto un fascicolo aziendale.
Nell’Allegato A della delibera, costituito da 19 pagine (scaricabile qui: http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=472143) il cittadino troverà tutti i dati necessari alla compilazione della domanda, ovvero L’ISTANZA DI SOTTRAZIONE del suo terreno all’attività venatoria. Alle pagine 8 e 9 di questo allegato troveranno tutti i riferimenti e-mail e telefonici degli uffici della Regione Veneto e di Avepa ai quali potersi rivolgere per ulteriori informazioni.

Nel caso i cittadini volessero caricare la domanda in proprio dovranno prima leggere il manuale dell’applicativo telematico VENAT di AVEPA che possono trovare su questo link: https://www.avepa.it/manuali-procedure-psr-2014-2020, è l’ultimo manuale della lista costituito da 34 pagine.
Si tratta di una procedura complessa che però ogni cittadino può percorrere facilmente soprattutto se si rivolge ad una delle associazioni succitate.

Si segnala che tutti i cittadini che nel loro terreno hanno creato habitat, piantato alberi e cespugli utili per insetti e animali selvatici, realizzato dei piccoli stagni, installato cassette nido per uccelli, realizzato siepi, detengono alveari, svolgono osservazione degli uccelli e animali, monitorano l’avifauna, portano bambini e scolari nel sito, svolgono attività didattiche anche saltuarie, organizzano eventi per far conoscere il sito e la sua biodiversità, ecc. potranno indicarlo nella relazione tecnica descrittiva (ovvero nel Modello 9/4 di pag. 12 dell’Allegato A della delibera della Giunta regionale).
 


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